Un altro passo in avanti sul fronte della digitalizzazione. Come già avvenuto per per farmaci ed esami, in Toscana scompare la ricetta rossa anche per i servizi di trasporto sanitario a carico del servizio sanitario regionale, che dal primo novembre 2022 potranno essere prescritti solo con la ricetta elettronica dematerializzata (DEMA).

 

Non cambiano regole e requisiti per accedere al servizio, ma non potrà più essere fatto attraverso una richiesta cartacea (ricetta rossa). Naturalmente l’obbligo non interessa i servizi di ambulanza per il trasporto di emergenza ed urgenza. 

Le prescrizioni possono essere fatte da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per il primo accesso, da specialisti pubblici per trasporti singoli o legati a cicli di trattamento terapeutico o da specialisti di strutture private accreditate convenzionate in caso di dimissioni o trasferimenti. La destinazione del trasporto deve essere una struttura sanitaria pubblica o una struttura sanitaria privata convenzionata, ma solo, in questo caso, per gli utenti a cui è garantita l’assistenza nell’ambito del regime di convenzione. Nella ricetta elettronica, così come era già oggi per quella cartacea, dovranno essere indicate condizioni cliniche (ovvero barellati, non deambulanti o soggetti in trattamento dialitico) e motivo del trasporto: ricovero da domicilio, dimissioni, trasferimento tra strutture sanitarie, visite specialistiche, esami diagnostici, cicli di trattamento terapeutici, trattamenti dialitici, radioterapicie chiemoterapici oppure cicli di trattamenti riabilitativi per patologie moto-neuropatiche in fase post-acuta, che non può però protarsi oltre sei mesi.

Le persone che hanno necessità dovranno quindi rivolgersi al medico curante/pediatra di libera scelta (MMG-PLS) o al medico SPECIALISTA PUBBLICO a seconda della necessità, che possono essere SOLO quelle elencate di seguito:

  • Ricovero da domicilio (MMG/PLS)
  • Dimissione (specialista di struttura pubblica o di struttura privata accreditata convenzionata)
  • Trasferimento tra strutture sanitarie pubbliche (specialista pubblico)
  • Trasferimento dalla struttura pubblica alla struttura privata accreditata convenzionata regionale e viceversa (specialista pubblico o di struttura privata accreditata convenzionata)
  • Visite specialistiche (MMG/PLS in caso di primo accesso e specialista pubblico)
  • Esami diagnostici (MMG/PLS in caso di primo accesso e specialista pubblico)
  • Trattamenti terapeutici singoli (MMG/PLS e specialista pubblico)
  • Cicli di trattamento terapeutico (specialista pubblico)
  • Trattamenti dialitici (MMG/PLS in caso di primo accesso e Specialista Pubblico)
  • Trattamenti radioterapici e/o chemioterapici anche in regime di Day Hospital (MMG/PLS in caso di primo accesso e Specialista Pubblico)
  • Cicli di trattamenti riabilitativi per patologie moto-neuropatiche in fase post-acuta, che non può protrarsi oltre sei mesi (specialista pubblico)

Nei casi non previsti sopra, è ovviamente possibille richiedere il trasporto sanitario in regime privato (con modalità di pagamento anticipato).

La nostra Segreteria è a dispozione per guidare gli utenti nel percorso corretto e per ogni altra informazione.